Giovanni Bongiovanni

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Ingegnere nucleare, è attualmente Ricercatore nel Laboratorio Prevenzione rischi naturali e mitigazione effetti dell'ENEA.

Ha svolto un stage presso l’USGS in Menlo Park (CA), collaborando con il dr. M. Celebi. 

I suoi principali campi di interesse sono: Analisi dinamica sperimentale delle strutture e Identificazione strutturale; Analisi, processamento e interpretazione di dati accelerometrici in free field; Caratterizzazione del comportamento dinamico dei terreni; Progettazione, realizzazione e gestione di array sismici e accelerometrici su terreno e strutture; Analisi di pericolosità e microzonazione sismica; Integrazione e interfacciamento tra aspetti geologici e aspetti ingegneristici nella valutazione dell’input sismico nelle strutture.

Precedentemente in ENEA ha svolto attività relativa al siting sismico degli impianti nucleari con particolare riferimento all'accelerometria e allo studio di metodologie per l’analisi dinamica delle strutture e si era occupato di monitoraggio di strutture e terreni e della preservazione del patrimonio culturale.

Dal 1991 al 1996 ha prestato servizio, in comando, presso il Servizio Sismico Nazionale del Dipartimento dei Servizi Tecnici Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (oggi Ufficio Sismico del Dipartimento della Protezione Civile), occupandosi, in particolare, della progettazione, installazione e gestione della strumentazione accelerometrica del Palazzo Papale del Sacro Convento di Assisi e dell’array accelerometrico della valle dell’Aterno a L’Aquila.

Dal 2003 al 2010 si è trasferito, in mobilità volontaria, presso l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente dell’Abruzzo, dove si è occupato prevalentemente di rischio industriale, attività a rischio di incidente rilevante D.Lgs. 334/99, facendo parte del Comitato Tecnico Regionale; ha inoltre conseguito l’abilitazione a svolgere la funzione di Verificatore Ispettivo del Sistema di Gestione della Sicurezza per le Attività a Rischio di Incidente Rilevante, ed ha effettuato diverse ispezioni.

Dal luglio 2010 è rientrato, in mobilità volontaria, in ENEA dove ha aggiunto alle attività precedentemente svolte l’impegno nel campo della geotermia, in sede sia nazionale che europea, per quanto attiene al rischio e alla sicurezza dello sfruttamento della risorsa rispetto a fenomeni geologici, anche dinamici, ad esso correlabili che possono interagire con l’ambiente e gli insediamenti antropici.

È autore di circa 100 lavori scientifici, articoli e rapporti tecnici.